Landscape & Media: Forum IFLA 2016

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Intervista rilasciata a Monica Botta e Federica Cornalba per la realizzazione del Forum Landscape & Media del Congresso Internazionale IFLA 2016 del 20-21-22 aprile a Torino. Il Forum moderato da Robert Schafer si tiene giovedì 21 aprile dalle 9.00 alle 10.30 presso la sala 4.
Quale interesse suscita il tema del verde e del Paesaggio nei lettori/ascoltatori e perché?
Paesaggio.it nasce come strumento di aggiornamento, di dibattito e di critica progettuale per i professionisti e gli studiosi del settore, quindi per un target molto definito. Tuttavia ha avvicinato molti giovani studenti e non solo, alla percezione del paesaggio come strumento di conoscenza e progettazione del territorio. In linea di massima, quindi, il sito web viene frequentato da soggetti che hanno già una certa consapevolezza delle strutture educative e professionali esistenti a livello nazionale e internazionale. Se analizziamo le ricerche avvenute su google, negli ultimi dieci anni possiamo verificare che “paesaggio” risulta essere l’unica voce crescente delle quattro (architettura, urbanistica, restauro) che compongono la matrice di formazione degli architetti. Il suo peso percentuale risulta pressoché raddoppiato a fronte di una progressiva riduzione delle forme di attività che ricadono nell’ambito disciplinare. In Italia questo crescente interesse, probabilmente legato in modo indiretto all’implementazione della Convenzione Europea, non ha dato ancora luogo ad esiti significativi sotto l’aspetto formativo e professionale.
Attualmente quali sono i temi che interessano maggiormente il lettore/ascoltatore?
I temi progettuali che trattiamo all’interno della testata riguardano le principali problematiche riscontrabili sul territorio, spesso risultati di conflitti a cui fornire soluzioni architettoniche. Solo per semplicità e a titolo esemplificativo potremmo raggruppare in cinque grandi famiglie: ciclo dell’acqua e biodiversità, materia ed energia, uso del suolo a fini agricoli, fruizione e tempo libero, flussi politici ed economici globali. Come si capisce, ad una visione strettamente tipologica (parchi, giardini, orti, ecc.) proponiamo una visione processuale, quindi in grado di permettere una interazione con le istituzioni che si occupano a vario titolo di controllo e gestione del territorio. Architettura del Paesaggio è per l’Italia una professione sempre più necessaria il cui principale referente è proprio lo Stato nelle sue diverse manifestazioni.
Quali sono gli aspetti sui quali far leva per rendere il tema ancora più accattivante?
Riteniamo che “paesaggio” non sia un semplice oggetto di fruizione estetica, ma una chiave interpretativa della realtà in grado di permettere al progetto di interagire con i processi che trasformano il territorio. La sua transizione dall’ambito estetico-culturale a quello politico-progettuale ha reso possibile l’impiego di un ventaglio di diverse discipline, alcune di esse scientifiche, sia nella fase di analisi e conoscenza sia in quella di progettazione. E’ proprio la sua ambigua natura che permette di proporre l’Architettura del Paesaggio come una disciplina con approccio sistemico che ben si adatta a rispondere a quei processi che solo apparentemente sembrano derivare da fenomeni incomprensibili e/o inconciliabili prodotti dalla globalizzazione. Alla sua capacità evocativa viene affidata invece la possibilità del discorso politico, la comunicazione di contenuti progettuali spendibili sul piano sociale e culturale. Questo penso sia un argomento di grande richiamo perché salda le esigenze delle popolazioni con i progetti di sviluppo presenti sul territorio.
Quali sono i modi per rendere un blog/sito veramente interattivo con gli utenti?
Il nostro sito nasce come una piattaforma editoriale web attraverso la quale comunicare le attività di ACMA e del Master in Architettura del Paesaggio da noi realizzato assieme alla UPC di Barcellona. Si tratta in sostanza del tentativo di creare un sito di dialogo tra il mondo dell’alta formazione e della ricerca scientifica e progettuale con una base ampia costituita da studenti, professionisti e amministratori. Lo ritengo tuttora un progetto valido che nelle prossime settimane arricchiremo con la pubblicazione dei nostri libri digitali, attività che si affiancherà alla web tv e ai contest fotografici già aperti nei mesi passati. La piattaforma produce contenuti che interagiscono con il vasto pubblico attraverso i social a cui è collegata e la newsletter inviata periodicamente a circa 20.000 contatti costruiti in più di 20 anni di attività de Centro.
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