Esondazioni a Milano. 2010: una cronologia degli eventi

Solo nel 2010 si sono verificate a Milano una decina di inondazioni. Più di 70 negli ultimi 30 anni.  Memorabile è quella del 2002 che ha letteralmente diviso in due la città e spazzato via gli argini dei principali fiumi milanesi: Olona, Seveso e Lambro.  Un aumento esponenziale dovuto a fattori climatici globali come l’effetto serra ma al momento sembra lontana la soluzione di un fenomeno il cui protrarsi mette in ginocchio il “sistema città”. 

3 maggio
Da Pero a Milano, l’esondazione del Seveso paralizza il traffico nelle prime ore del mattino. Nella zona dell’ospedale Niguarda si verificano i principali disagi.

12 maggio
Lambro e Seveso esondano in prossimità dei centri urbani. Distribuiti sacchetti di sabbia lungo il tragitto dell’Olona.  Chiusa la Milano-Varese per lo straripamento del torrente Bozzente, affluente dell’Olona. Tracima anche il Lura a Lainate.

24 luglio
Esonda il Seveso bloccando il traffico di rientro sulle principali arterie della Brianza.

13 agosto
Una precipitazione eccezionale colpisce la Lombardia e i tre fiumi di Milano non rimangono nei limiti degli argini: vengono segnalati allagamenti in tutta la città. Si procede ai primi sfollamenti nella provincia.

18 settembre
Il Seveso straripa. In pochi minuti un fiume d’acqua e fango si riversa all’interno delle linee metropolitane devastando strutture e diverse stazioni. Ci vorranno settimane per il ripristino della circolazione dei treni della linea 3. In tilt l’intera rete dei trasporti pubblici di Milano. Interrotta l’erogazione d’acqua potabile nella zona nord. Il sindaco chiede alla Regione lo stato di calamità naturale anche per gli ingenti danni prodotti ai cantieri della linea 5.

2 ottobre
Straripano contemporaneamente il Lambro e il Seveso producendo disagi soprattutto nella provincia di Milano. Sistemi fognari in tilt.

1 novembre
Allagamenti soprattutto sulle tangenziali e sulle principali strade extraurbane che si immettono nel capoluogo. Esondazione del Seveso nella zona nord e del Lambro all’interno dell’omonimo parco. Si rende necessario l’intervento della Protezione civile per aspirare l’acqua riversata nei campi con le idrovore.

16 novembre
Lambro e Seveso ancora fuori dagli argini. Il fiume Lambro supera gli argini in più punti, anche a Nord di Monza. Consigliato lo sgombero della comunità Exodus di don Antonio Mazzi.

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